"La stima di sé è il contenuto più profondo della vita umana" Sándor Márai
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L’ego commenta: “Mi sentirò meglio quando avrò sistemato i miei problemi e le cose funzioneranno bene”

L’anima risponde: “Comincia a sentirti meglio nel qui ed ora e le cose cominceranno a funzionare bene”

Una delle bugie più grandi che noi esseri umani abbiamo tendenza a raccontarci, è che nel nostro futuro saremo più felici e più sereni. Magari quando guadagneremo di più, o quando saremo in pensione o ancora quando saremo in coppia o avremo una famiglia. Viviamo aggrappati a questa illusione mentre corriamo nel momento presente, in una corrente di impazienza e di insoddisfazione, verso il raggiungimento dei nostri obiettivi. Cerchiamo di andare sempre più veloci senza prenderci il tempo di costruire i circuiti interni di benessere, cadendo inevitabilmente nel malessere, nell’insoddisfazione, in stati d’animo di ansia e frustrazione e in stati di stanchezza cronica o burnout.

In tutte le culture orientali è riconosciuto che il nemico dell’evoluzione è l’impazienza, ma perché? 

Il nostro grado di impazienza ci permette di determinare il grado di fiducia che abbiamo in noi stessi, poiché l’impazienza è difatti proporzionalmente inversa alla fiducia. 

Ma la fiducia in sé stessi che cos’è? È uno stato mentale oppure psico-fisico?

La fiducia in sé stessi è una corrente che, quando fa parte di noi, la percepiamo nel corpo, non nella mente. Infatti è una sensazione, è una postura! La fiducia in sé stessi si costruisce grazie ad esercizi neurologicamente sequenziati in grado di sviluppare questa corrente fisiologica, che influenza il nostro stato di benessere mentale andando a beneficio e a sostegno delle strategie di ragionamento. 

La fiducia in sé stessi si costruisce grazie ad una spirale emozionale che inizia con la sensazione corporale del superamento di sé, un sentimento che risentiamo quando ci sorpassiamo in una delle nostre sfide nella vita. Da qui nascono poi la fierezza e la stima per sé stessi, l’amore per sé e l’amore per gli altri, per poi finire dando vita alla corrente corporale della fiducia in noi stessi (Metodo S.A.N.E.).

Quando siamo immersi in questa corrente fisiologica, possiamo far partire un nuovo ciclo di sfide, questa volta in una corrente di energia vitale travolgente e alimentata dalla fiducia che tutto andrà bene, al fine di compiere i nostri traguardi nel benessere invece che nella frustrazione e nell’impazienza.

Credo che il successo nella vita può considerarsi tale solo quando avviene in una corrente psicofisica di entusiasmo e di benessere. Per comprendere a che punto siamo nel nostro processo evolutivo, basta prendersi un momento e fare un’autovalutazione del nostro stato emozionale. Se l’oscillazione emozionale è prevalentemente di gioia e di entusiasmo siamo sulla buona strada, mentre se siamo intrappolati in correnti come la frustrazione, l’ansia, la rabbia, l’impotenza e il senso di colpa, allora è arrivato il momento di allenare la nostra neurologia al benessere emozionale.

#BenessereEmozionale

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