“Tanti pensano a cambiare il mondo, ma pochi pensano a cambiare se stessi.” Leo Tolstoy
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In questo momento storico stanno avvenendo profonde trasformazioni economiche, tecnologiche, sociali e culturali che stanno facendo crollare vecchi paradigmi per lasciare spazio a nuovi modelli. 

Anche lo sviluppo della consapevolezza individuale e collettiva ha dovuto orientarsi verso nuovi metodi che permettessero l’accelerazione del processo evolutivo. La difficoltà più grande per l’uomo che non sa adattarsi al cambiamento in maniera rapida, sicura e flessibile, è quello di rispondere alle sollecitazioni che arrivano da un futuro sempre più vicino con strumenti del passato, non più adatti o sufficientemente competitivi. I risultati sono stress, frustrazione, rabbia e insicurezza.

L’essere umano si è sempre basato sull’esperienza passata per evolvere e per cercare di fare meglio, ma l’accelerazione globale data dalla tecnologia richiede di impostare nuovi modi del coltivare l’essere, il sapere e il fare

Al giorno d’oggi con un click possiamo accedere all’informazione, al sapere e possiamo imparare i processi e le strategie per saper fareInternet non è tuttavia in grado di costruire il nostro saper essere, competenza che si acquisisce attraverso le esperienze di vita e con il confronto con gli altri. 

In questa equazione manca anche una parte importante che mi piace definire il saper esistere, che abbraccia quelle competenze relazionali, emotive e comunicative che non si fermano all’individuo stesso, ma che sono osservabili nell’individuo mentre co-crea con altri esseri umani e mentre si prende cura del suo ambiente, della natura e degli animali. 

Tutte queste competenze non sono scaricabili da internet, perché sono legate al processo evolutivo dell’anima, al livello di consapevolezza che un individuo sviluppa nel corso della propria vita.

Quando un individuo riesce a sviluppare la maturità del saper essere ed esistere, non ha più difficoltà ad affrontare i cambiamenti, perché risente nel cambiamento il naturale flusso della vita: il movimento. Quindi come costruire questa personalità autentica che sa affrontare il cambiamento in modo naturale e con spirito innato di adattamento?

Devi sapere che il tuo cervello è neuroplastico, di fatto cambia e crea nuove connessioni quando impari nuove cose e fai nuove esperienze. Le esperienze non dipendono tanto dal mondo esteriore ma sono legate al senso che dai al mondo e come accogli l’informazione e gli altri nel tuo mondo interiore, dipendono dal tuo livello di ragionamento e dalle emozioni che desideri associare e sperimentare insieme ai tuoi pensieri.

Per cui, le difficoltà nel decodificare, adattarsi e affrontare il mondo che cambia sotto i tuoi occhi, sono legate ad un problema di software e non di hardware!

Il cervello è il tuo hardware, il computer più performante al mondo e che nessun altro organismo su questo pianeta possiede! Il tuo software, invece, sono i pensieri e le emozioni che emetti in ogni istante. La partita della vita si gioca dunque dentro di te. Il sapersi adattare al cambiamento e creare la riuscita dipendono dal tuo grado di flessibilità neurologica e dalla tua capacità di prendere le redini dei tuoi pensieri e delle tue emozioni, per indirizzarle nel buon senso e a tuo favore. 

 

Per affrontare i cambiamenti abbiamo bisogno per cui di nuovi metodi di accompagnamento basati sul principio di neuroplasticità. Il Life Coaching di Quantasia, basato sulla neurologia e sulla biologia, ti permette di allenare attraverso esercizi neurologicamente sequenziati il sistema nervoso a produrre i pensieri e le emozioni per affrontare con più facilità e determinazione le sfide della vita.

 

Il Life Coaching di Quantasia, società consede a Lugano (Ticino) e a Parigi, è un’educazione neuro-emozionale che ti permette di accedere al benessere, alla felicità e al successo.

Richiedi un incontro gratuito e senza impegno, oppure semplicemente richiedi un incontro via Skype. 

 

 

 

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