“Il tuo intelletto può confonderti, ma le tue emozioni non ti mentiranno mai” Roger Ebert
Condividi: condividi condividi condividi

Sapevate che ad ogni istante il nostro corpo mette in atto delle reazioni fisiologiche in risposta ai nostri pensieri?

È oggi dimostrato come l’atto di pensare stimola ed influenza l’attività del cervello, che in risposta rilascia neuropeptidi e neurotrasmettitori ovunque e simultaneamente nel nostro corpo. 

I neuropeptidi e neurotrasmettitori sono dei messaggeri chimici, sostanze che veicolano l’informazione formando la complessa rete di comunicazione che connette mente, cervello e corpo. 

Queste molecole sono state chiamate così perché un tempo si credeva che fossero localizzate esclusivamente nel cervello. Solo di recente si è scoperto che sono presenti ovunque nel corpo.

Queste molecole hanno la caratteristica di informare, con la rapidità di un lampo, la triade mente, cervello e corpo, di tutti gli accadimenti che avvengono nel sistema permettendo l’autoregolazione dello stesso. Infatti, questo consente ad ogni cellula di reagire in funzione dell’informazione ricevuta e mantenere coerenza e equilibrio nell’intero organismo.

I nostri stati mentali attivano questa rete di comunicazione che inonda il corpo di informazione, e viceversa, quando il corpo subisce un’alterazione in un organo periferico, anche in questo caso viene trasmessa l’informazione a livello cerebrale modificando anche lo stato mentale.

È interessante sapere che i neuropeptidi e i neurotrasmettitori controllano praticamente tutte le funzioni del corpo: dagli ormoni alla digestione, al sentirsi felici, tristi, arrabbiati o stressati. Infatti, ogni stato emotivo è correlato ad un tipo di neurotrasmettitore, per esempio la serotonina al buon umore, il GABA alla tranquillità, le endorfine allo stato di benessere e così via.

Per dare un esempio, la serotonina è responsabile del buonumore, del controllo della temperatura del corpo, del desiderio sessuale, del sonno e delle funzioni gastrointestinali. Quando siamo molto tristi, la serotonina cala drasticamente e il sonno viene disturbato, la libido è più bassa e si possono verificare disfunzioni gastrointestinali come gastrite o colite. Quando siamo felici invece, questi parametri sono regolari e coinvolgono altri neurotrasmettitori come le endorfine, gli oppiacei naturali contro il dolore, mentre le difese immunitarie vengono potenziate, in quanto il sistema immunitario è anche lui coinvolto nel rilascio di neurotrasmettitori.

Qui desidero citare Candace Pert, famosa neuroscienziata (1946 – 2013), che ha contribuito con il suo lavoro alla scoperta del funzionamento dei neurotrasmettitori e dei neuropeptidi. Candace Pert ha nominato queste sostanze informazionali le “molecole di emozione” proprio perché le nostre emozioni non sono solo dei campi elettromagnetici che determinano il nostro stato vibrazionale, ma bensì sono delle manifestazioni biologiche. 

Le emozioni, essendo molecole attivano e disattivano l’espressione dei geni e contribuiscono alla produzione di proteine, le quali determinano il nostro stato di salute e la nostra struttura fisica. Infatti, una persona prevalentemente collerica e frustrata avrà una postura probabilmente più rigida e contratta, come se dovesse combattere costantemente verso un pericolo esterno; qualcuno che risente maggiormente l’impotenza avrà le spalle più chiuse e cercherà di difendersi dai pericoli dell’ambiente circostante. È interessante evidenziare che il pericolo, in entrambi i casi, non è oggettivamente presente nell’ambiente, bensì è presente solo nella percezione e nel ragionamento attuato dall’individuo che inevitabilmente lo portano a reagire con schemi di attacco e difesa. 

Qui si apre un mondo meraviglioso, quello dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, di come questa tecnologia del corpo umano, di cui siamo stati dotati, ci permette di stare bene o di stare male, di realizzare i nostri obiettivi o di fallire! 

Se vogliamo diventare architetti della nostra vita dobbiamo prendere le redini dei nostri pensieri e delle nostre emozioni!

#BenessereEmozionale 

Condividi: condividi condividi condividi
Il Coaching non costituisce terapia.
Il Coach è un allenatore, un motivatore, un facilitatore nel processo evolutivo e decisionale e non scava nel passato del Cliente per cercare le cause di un problema e non fa presupposizioni ma lavora nell’osservazione dei fatti.
Il Coach non è un terapeuta, un medico o uno psicologo. In caso di sintomi e patologie si consiglia di consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista. Le eventuali nozioni contenenti informazioni medico-scientifiche hanno unicamente finalità conoscitive, educative e divulgative con l’obiettivo di aiutare gli altri a fare scelte consapevoli e non costituiscono strumento di diagnosi o di medicazione e non sostituiscono in nessun caso la consulenza medica. Nessun termine in questo sito è utilizzato a scopo diagnostico, terapeutico o psicologico.
Alcune parole possono essere utilizzate per convenzione, ma non intendono definire competenze medico/psicologiche in alcun modo. Il Coaching non è rimborsabile dalle Casse Malati.
Il Cliente è informato delle differenze tra un Coach e uno psicologo.

Richiedi informazioni

Blog

Per offrirti una migliore esperienza questo sito utilizza cookie tecnici ed a fini statistici e di marketing.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per saperne di più e modificare le tue preferenze consulta la nostra cookie policy.

Modifica Chiudi e accetta