La Libreria di Quantasia

La vita segreta della mente

di Mariano Sigman

Claudia Vece – 8 Agosto 2022
Siamo ciò che decidiamo. Siamo colui che sceglie di vivere la vita assumendosi dei rischi o in maniera conservatrice. Colui che mente quando lo ritiene opportuno o che mette al primo posto la verità, costi quel che costi. Colui che risparmia per un futuro lontano o che vive il presente. Questo enorme insieme di azioni definisce il contorno della nostra identità.
Mariano Sigman

Da dove vengono i nostri pensieri? In che modo prendiamo le decisioni e come formuliamo i giudizi nella vita di tutti i giorni? Che ruolo ha l’inconscio, in questo?

C’è una reale distinzione tra le scelte istintive e quelle ponderate? In che cosa differisce il ragionamento di un bambino da quello di un adulto? Quali sono i confini di ciò che definiamo “identità”? E di che cosa è fatta davvero quella che il nostro cervello processa come “realtà esterna”? Che cosa la distingue dalla sostanza dei sogni?

In vent’anni di studio ed esperimenti sul campo, Mariano Sigman è rimasto legato alla semplice idea che la ricerca scientifica si nutra di quello stesso sincero stupore dei bambini, che chiedono “Perché?” all’infinito.

È questa la curiosità che anima questo libro, una ricognizione libera sulle conquiste presenti e le prospettive future delle neuroscienze, senza limitazioni di campo e disciplina: in queste pagine si incontrano psicologi, biologi, fisici, matematici, antropologi, linguisti, ingegneri, filosofi, medici. E anche cuochi, maghi, musicisti, scacchisti, scrittori, artisti…

“La vita segreta della mente” ci spiega per esempio perché le persone bilingui sono meno a rischio di demenza, ci racconta come fanno i bambini a riconoscere a prima vista oggetti che hanno soltanto toccato, ci rivela perché i neonati sembrano avere già un innato senso del bene e del male e come possiamo “leggere” i pensieri dei pazienti vegetativi decodificando i modelli nella loro attività cerebrale…

Mariano Sigman è un neuroscienziato argentino, che si è occupato di architetture cognitive e processi decisionali.

Durante la sua carriera di ricerca, ha interagito con studiosi anche di altri settori della cultura umana, tra cui musicisti, artisti di arti visive, chefs e matematici.

Ha vinto numerosi premi, tra cui lo Human Frontiers Career Development Award e la Medaglia Pio IX della Pontificia Accademia delle Scienze.

Nel 2006 ha fondato l’Integrative Neuroscience Laboratory all’Università di Buenos Aires, un gruppo interdisciplinare cui partecipano fisici, psicologi, biologi, ingegneri, linguisti, matematici, artisti ed esperti informatici.

Il laboratorio si occupa di decodificare come si sviluppano nel cervello i processi decisionali, a partire dalle influenze emotive, dalle credenze e dai pregiudizi personali.

 

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