Quantasia SA - Coaching and Corporate Training

Sia che tu ricopra la carica di CEO o CFO, che sia responsabile HR o imprenditore, se stai cercando di orientarti nel moderno mondo del welfare aziendale, segui questo articolo: troverai informazioni utili per iniziare ad attuare un piano welfare per la tua azienda.

Si parla sempre di più di welfare aziendale e di benefit per motivare i collaboratori, ma perché negli ultimi anni è nata l’esigenza di creare veri e propri piani di welfare? Come funziona il welfare aziendale e come attuarlo concretamente?

Il motivo è lo stravolgimento del mondo del lavoro: la tecnologia ha trasformato il modo di operare di aziende e persone, modificando ritmi e dispendio di energia (alti livelli di concentrazione, preparazione, specializzazione). Le persone sono cambiate rispetto a decenni fa: oggi sono più istruite, informate e consapevoli. Siamo di fronte a una società che ha modificato bisogni, esigenze e aspettative: si desidera una vita più confortevole e soddisfacente per compensare il tempo e l’energia dedicati all’azienda durante la giornata lavorativa.

Fare welfare significa fare un passo verso i propri collaboratori con investimenti orientati al loro benessere e al loro comfort. Non è solo un tema organizzativo, gestionale o di agevolazioni fiscali: è la consapevolezza di trovarsi in una nuova era lavorativa.

Le aziende sono chiamate a ripensare come incentivare, gratificare e valorizzare le proprie risorse affinché scelgano di ingaggiarsi a favore della mission, portando motivazione, idee, creatività e volontà.

Confermato da molti studi, sappiamo quanto soddisfazione e senso di appartenenza generino pay-back in termini di impegno, dedizione, positività, produttività e performance.

Il welfare aziendale aiuta le imprese a diventare consapevoli, organizzate e proattive nell’attuazione di soluzioni per ingaggiare, sostenere e gratificare le risorse, le quali, grazie a tali incentivi, si sentono parte di un sistema che ruota attorno alla loro vita.

I benefici del welfare aziendale

Il piano di welfare è uno strumento che sostiene concretamente la vita quotidiana dei collaboratori e dovrebbe essere “su misura” in base alle loro esigenze. Un buon piano di welfare permette di supportare i collaboratori con vantaggi e benefit spendibili in molte forme e situazioni.

Grazie all’integrazione del reddito in altre forme, il welfare aziendale consente vantaggi fiscali legati alla deducibilità dei costi sostenuti per l’attuazione del piano. I vantaggi sono reciproci: la risorsa ottiene un sostegno concreto utilizzabile nella sfera privata o professionale; l’azienda può contenere i costi e fidelizzare i collaboratori in modo diversificato, aumentando la reputation.

Tra gli obiettivi più importanti: aumento della produttività e fidelizzazione delle risorse. Puoi approfondire leggendo l’articolo “Welfare aziendale: motivazione delle risorse e benefici per le imprese”.

Cosa sapere per costruire un piano welfare personalizzato

Il welfare aziendale è l’insieme di incentivi che il datore di lavoro offre ai dipendenti: beni e servizi selezionati per soddisfare i bisogni quotidiani dei collaboratori e delle loro famiglie.

La prima azione è sviluppare un piano sulle specificità dei collaboratori. Puoi condurre un’indagine per sondare esigenze, mancanze e desideri: ti aiuterà a costruire un piano ad hoc. Non esistono schemi rigidi: un piano welfare va pensato, costruito e personalizzato. Molte aziende scelgono di creare piani per categorie omogenee (uguale livello di autorità o mansione) o per categorie disomogenee. In entrambi i casi, decidi se consentire ai collaboratori di scegliere tra premi in busta paga o l’equivalente in beni e servizi welfare.

Welfare “on top” o premiale: soluzione applicata a categorie omogenee di lavoratori. Prevede l’offerta unilaterale di beni e servizi da parte dell’azienda, senza coinvolgimento di rappresentanze dei dipendenti. È fruibile solo in beni e servizi (senza monetizzazione del valore) e può essere correlato agli obiettivi aziendali.

Welfare di contratto: include soluzioni semplici e obbligatorie da contratti e categorie di settore, comprese le formule di Flexible Benefits.

Come creare il piano welfare: differenza tra Fringe Benefits e Flexible Benefits

Per pianificare il piano welfare è importante distinguere due categorie: Fringe Benefits e Flexible Benefits, che hanno trattamenti fiscali diversi.

Fringe Benefits: compensi in natura considerati parte della retribuzione aggiuntiva rispetto a quella ordinaria, forniti tramite beni o servizi (non in denaro). Esempi: telefono cellulare, computer portatile, abitazione, buoni pasto, auto ad uso promiscuo.

Flexible Benefits: complementari alla retribuzione ordinaria ed esonerati da contributi e imposte. Hanno l’obiettivo di migliorare la vita privata del lavoratore (sanità integrativa, asili nido, assicurazioni, abbonamenti sportivi, ecc.). Hanno effetti positivi su motivazione, clima aziendale e senso di appartenenza, influenzando produttività e rendimento.

Quali categorie di beni e servizi scegliere

Dopo un’analisi del tuo pubblico interno (le esigenze dei dipendenti), scegli i servizi e i fornitori. Esempi:

Incentivi economici: buoni spesa o pasto, versamenti di premi in fondi pensione, prestiti a tasso agevolato.

Incentivi legati all’istruzione: rimborso rette e materiale scolastico per i figli, doposcuola, centri estivi o sportivi, borse di studio; formazione e specializzazione del collaboratore con corsi esterni.

Incentivi per la gestione familiare: servizi di baby-sitting, nido aziendale, assistenza a familiari malati o non autosufficienti, congedi parentali per neogenitori.

Incentivi per lo sport: palestra aziendale o convenzioni, corsi di gruppo, sport all’aperto.

Incentivi per la salute: visite mediche e check-up, accesso al medico aziendale, agevolazioni su servizi sanitari di assistenza e cura.

Incentivi mobilità: agevolazioni per i trasporti, abbonamenti ai mezzi pubblici, smart working, autovettura aziendale.

Come gestire al meglio l’offerta di beni e servizi welfare

Oggi le piattaforme online di welfare aziendale connettono i dipendenti all’offerta dei fornitori partner. Consentono un accesso semplice alle proposte e soddisfano i bisogni reali del momento. Alcune aziende permettono ai collaboratori di suggerire nuovi servizi da integrare in piattaforma.

Ogni collaboratore accede con credenziali personali e gestisce in autonomia come usufruire dei propri incentivi in base alle necessità del momento.

Come creare un piano welfare se la mia azienda è in Ticino?

Se la tua azienda è nel Cantone Ticino puoi iscriverla alla piattaforma AITI4WELFARE, ideata dall’Associazione delle Industrie del Cantone Ticino. La piattaforma ti consente di accedere all’area riservata e creare un’offerta welfare personalizzata per i tuoi dipendenti, che a loro volta avranno un accesso dedicato per visualizzare i servizi disponibili.

Noi di Quantasia possiamo accompagnarti nell’analisi delle esigenze dei collaboratori e nella formulazione dell’offerta su AITI4WELFARE. Quantasia SA, oltre a essere partner di AITI4WELFARE e ad accompagnare le aziende ticinesi nello sviluppo del benessere in azienda, offre anche formazioni mirate su life skills, leadership e stress management, oltre a percorsi di coaching personalizzati per dirigenti, manager e middle management.

Tutti i nostri percorsi mirano a sviluppare consapevolezza, benessere e conoscenza personale, perché crediamo che il benessere sia anche una responsabilità individuale: è compito di ciascuno attuare routine e abitudini che sostengano la propria evoluzione e il proprio equilibrio.

Se non hai ancora mosso i primi passi per attuare un piano di welfare aziendale, contattaci e saremo felici di accompagnarti in questo progetto!

Claudia Vece

Fondatrice di Quantasia SA, Claudia è un punto di riferimento nella creazione di strategie che integrano lo sviluppo del capitale umano con quello organizzativo. Con una carriera che spazia dal CEO di aziende internazionali alla consulenza strategica per board aziendali, ha maturato una profonda conoscenza delle dinamiche di leadership e gestione del cambiamento.

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Il Coaching è un percorso di accompagnamento orientato alla crescita personale e professionale. Il Coach supporta il Cliente nel raggiungimento dei propri obiettivi, facilitando consapevolezza, motivazione, capacità e autonomia decisionale attraverso l’osservazione dei fatti, l’ascolto e il dialogo. Il lavoro del Coach è focalizzato sul presente e sul futuro, senza indagare il passato alla ricerca delle cause di un problema e senza formulare diagnosi o interpretazioni. Il Coach non è un terapeuta, un medico né uno psicologo. In presenza di sintomi, disturbi o patologie, è sempre necessario rivolgersi al proprio medico curante o a uno specialista qualificato. Le informazioni eventualmente presenti in questo sito, comprese quelle di carattere medico-scientifico, hanno esclusivamente finalità informative, educative e divulgative, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza personale. Tali contenuti non costituiscono in alcun modo strumenti di diagnosi, trattamento o prescrizione terapeutica e non sostituiscono il parere, la valutazione o l’intervento di professionisti sanitari qualificati. Nessun contenuto presente nel sito deve essere interpretato come consulenza medica, psicologica o terapeutica. Alcuni termini possono essere utilizzati in senso divulgativo o convenzionale, senza implicare competenze di natura medico-sanitaria o psicologica.
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